Future Vibes
_Metropolis

––– Mostra ispirata al romanzo di Thea Von Harbou
e al film di Fritz Lang

a cura di
Lorenzo Di Silvestro
Ambra Stazzone 

— I selezionati

  • Adriana Abate, Alberto Vecchio 
    Terapia delle emozioni
    Rimozione della memoria di tutti i momenti negativi dalla mente ad un archivio digitale nel quale vengono immagazzinati per un esperimento sulla fragilità delle emozioni umane
  • Alessandro Assenza, Valerio Balsamo, Dario Scandura
    EXODUS 3026
    Le tre età della storia secondo la teoria dei corsi e ricorsi storici di Gianbattista Vico: età degli dei, età degli eroi, età degli uomini.
  • Calogero Giuseppe Augello
    Nothing is Real
    La metropoli è uno spazio dove la sofferenza e il degrado diventano normalità, un campo di battaglia in fiamme
  • Serenella Bozhanaj
    Maria and the Maschinenmensch
    Un respiro umano si trasforma progressivamente in codice, diventando robotico e perdendo dunque ogni qualità antropica
  • Rino Caccamo
    E le storie scontate
    L’esplorazione del controllo algoritmico tramite un chip onnisciente. La città-sistema non è più una fabbrica ma un palinsesto: il controllo passa attraverso l’intrattenimento
  • Alessia Cannizzaro
    The Lovers
    In un futuro segnato dall’atrofia emotiva, l’amore autentico con il suo carico di inefficienza e dolore viene visto come un errore di sistema, un atto sovversivo contro un mondo che esige legami rapidi e sostituibili
  • Sasha De Maria
    BioArchive
    Nei tempi confusi, torbidi e inquieti dello Chthulucene, una macchina osserva, imita e impara. Non è un’arca per ripopolare la Terra, ma uno spazio sterile per la ri-creazione e simulazione della vita fine a se stessa
  • Gianluca Garu Paionni
    METROIKOS
    La metropoli contemporanea vista come sistema chiuso di ripetizione e di produzione. Il sistema osserva sé stesso e si ripete. Sfruttatore e sfruttato coincidono in un loop interminabile di varianti invariabili
  • Veronica Jin
    LUMINA CITY
    L’architettura diventa così uno specchio estremizzato della nostra società contemporanea e delle sue disuguaglianze, traducendo il contrasto sociale in spazio fisico
  • Dario Lo Mastro
    La disumanizzazione dell’anima
    Un algoritmo onnipresente regola psiche e biologia. La senescenza è inibita artificialmente per garantire produttività perpetua sancendo la metamorfosi dell’umano in automa biologico
  • Domenico Messina
    AI IS HUMAN IS AI
    In un mondo che si indirizza sempre di più verso l’automazione compulsiva, iniettando intelligenze artificiali anche in ambienti dove la loro implementazione era tutt’altro che necessaria, sorge sempre più spontaneo chiedersi chi, tra le due parti coinvolte nell’interazione tra uomo e IA, sia davvero la macchina
  • Massimiliano Mollame, Claudia Tossani
    Shift Change
    L’illusione della libertà: Maria danza in una trance estatica e privata all’interno di una stanza chiusa, ignara della sua prigionia. È una riflessione inquietante sulla sorveglianza e sul panopticon digitale
  • Elia Montagnino, Raffaele Vespucci
    Memoria di ferro
    La trasformazione graduale dell’uomo in androide raccontato attraverso un album fotografico. La casa in rovina diventa spazio di memoria
  • Alberto Re
    MECHANICAL TRIAD
    Il corpo post-umano, il robot come mezzo espressivo, il concetto di ambiente transumano amorfo in continua mutazione accompagnati da una base sonora composta da suoni metallici e meccanici distorti
  • Erika Scalo
    Urban Panopticon
    La trasformazione dell’immaginario urbano nel XXI secolo alla luce della crescente pervasività dei sistemi computazionali. La rete urbana-computazionale tende a riorganizzarsi in una configurazione riconoscibile, assumendo la forma di un occhio digitale
— cura e coordinamento mostra e giornata internazionale di studi
Lorenzo Di Silvestro
Ambra Stazzone
— giuria
M+M (Marc Weis / Martin De Mattia)
Lorenzo Di Silvestro
Kamilia Kard
Domenico  Santonocito
Ambra Stazzone
Sybren Stüvel
progetto grafico identità visiva
Martina Giustolisi
— progetto grafico catalogo
Gianni Latino con Martina Giustolisi
— packaging kit mostra
Ludovica Privitera
— motion graphics
Gianluca Santoro 
— sviluppo sito web
Cristina Iurissevich
Marco Orazio Re
— organizzato e promosso da /
abact
— con il contributo di /
marchio-mur
— con il patrocinio di /
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— in collaborazione con /
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