— L’evento
La scrittrice e sceneggiatrice Thea von Harbou nel 1926 pubblica il romanzo Metropolis, scritto in contemporanea alla
sceneggiatura per il film di fantascienza più influente di tutti i tempi diretto dal marito Fritz Lang, ambientato nel 2026,
ossia 100 anni dopo: in occasione di questo anniversario si realizzerà un evento che avrà luogo il 12 maggio 2026
dalle ore 16.00 alle ore 20.30 a Catania presso ZŌ, Centro Culture Contemporanee (Piazzale Rocco Chinnici 6).
Talk di professionisti si alterneranno al film restaurato dalla Cineteca di Bologna accompagnato da una colonna
sonora originale eseguita dal vivo e ad una mostra di video realizzata dagli studenti delle Accademie di Belle Arti
italiane.
Le tecnologie digitali, lo storytelling, un software open source (Blender): questi i temi che costituiscono il focus di
FUTURE VIBES _Metropolis, un nuovo capitolo di FUTURE VIBES, progetto pluriennale di ricerca internazionale sulle
visioni del futuro tramite le nuove tecnologie applicate alle arti, vincitore di un bando del Ministero della Ricerca e
dell’Università per il sostegno alle attività di ricerca di particolare rilevanza nazionale e internazionale, a cura di Lorenzo
Di Silvestro e Ambra Stazzone.
Nicolò Cuccì, Salvo Di Paola ci presenteranno le nuove frontiere dello storytelling tramite Blender uno strumento open
source che negli ultimi anni è stato riconosciuto anche dai maggiori festival internazionali.
Un nutrito gruppo di studenti ci introdurrà al cortometraggio Touch, una storia che ci proietta in un futuro che potrebbe
non essere davvero lontano, nato da un workshop realizzato in collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti e
l’Università di Catania.
Guarderemo insieme la preview della mostra collettiva di video Future Vibes _Metropolis, 15 lavori della durata di 1’
realizzati con tecniche libere (live action, stop motion, animazione 2D, animazione 3D, generati dall’AI), nata da una
call nazionale rivolta a tutte le Accademie italiane, che ha invitato gli studenti a immaginare il futuro a partire da
suggestioni derivate dal romanzo e dal film Metropolis.
I lavori, selezionati da una giuria internazionale che riflette la natura transdisciplinare del progetto, dunque composta
da figure rappresentative del dialogo tra arte, scienza e tecnologia dopo la preview saranno successivamente ospitati
presso la sede centrale dell’Accademia di belle arti di Catania.
Edison Studio, ovvero Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Vincenzo Core, Andrea Veneri, ci faranno
emozionare con l’esecuzione dal vivo, in surround 7.1, della loro colonna sonora elettroacustica per Metropolis di Fritz
Lang, che riescono a trasformare in un’esperienza avvolgente e contemporanea.
Ad arricchire l’evento saranno fruibili presso il Centro ZŌ un’installazione con videoproiezioni di animazioni realizzate
dagli studenti di Nuove Tecnologie dell’Arte di ABACT seguiti dal prof. Simone Scarpello e, indossando un visore VR,
diverse esperienze immersive realizzate dagli studenti di Arti e Tecnologie Digitali di ABCT, seguiti dal prof. Enzo Lo
Re.
Info evento e preview mostra
12 maggio 2026
16.00 — 20.30
Zō centro culture contemporanee. Piazzale Rocco Chinnici, 6
Orari apertura mostra
13 maggio – 12 giugno 2026
lunedì — venerdì
9.30 — 18.30
Accademia di Belle Arti di Catania, Via Raimondo Franchetti, 5.
Programma 12 maggio 2026
16.00 incontro con Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola, fondatori dello studio di animazione Megadrago
16.30 presentazione e proiezione Touch (5’), cortometraggio realizzato in Blender ispirato a Metropolis
17.00 preview mostra collettiva di video Future Vibes _Metropolis
17.15 premiazione e presentazione della pubblicazione conclusiva del progetto
17.45 incontro con Edison Studio
18.15 proiezione di Metropolis di Fritz Lang con esecuzione dal vivo della colonna sonora originale di Edison Studio (144’)
— I premiati
Ecco l’elenco degli autori dei lavori e le motivazioni della giuria.
Pubblicati in ordine alfabetico poichè non esiste un primo o un quinto. Sono tutti vincitori!
- Alessandro Assenza, Valerio Balsamo, Dario Scandura
- EXODUS, 3026
Il lavoro è caratterizzato da un linguaggio visivo originale e da un’estetica personale che mescola tecniche di animazione tradizionale con elementi tridimensionali. Lo stile scelto è volutamente non rifinito e non finito, il che contribuisce a dare vitalità e movimento. Il finale, quasi inaspettato, avanza l’ipotesi di una sorta di ineluttabilità legata alla ciclicità storica donando al corto un carattere emozionante.
- Alessia Cannizzaro
The Lovers
Una reinterpretazione personale dei temi del film Metropolis nella quale l’amore viene visto come un errore di sistema. Il linguaggio utilizzato è fortemente poetico, tutto concorre a creare coinvolgimento emotivo: le luci, il colore, il testo, la colonna sonora caratterizzata dall’uso di glitch. L’AI è stata abilmente forzata a rappresentare una scena intima in maniera credibile seppur raccontando sentimenti provati da due automi.
- Gianluca Garu Paionni
METROIKOS
L’autore, utilizzando una gamma di colori di forte impatto, ha creato un verosimile estetica legata al futuro. Uso attento delle luci e dei dettagli caratterizzano le sequenze che seguono un interessante storytelling basato sull’idea di ripetizione quasi ossessiva. L’autore, partendo da una sua serie bozzetti disegnati su carta, ha utilizzato l’AI per generare e animare ambienti e personaggi eleganti e convincenti.
- Veronica Jin
LUMINA CITY
Blade Runner incontra Metropolis. Gli ambienti urbani, nei quali campeggiano insegne luminose e grattacieli, si alternano ad ambienti interni claustrofobici. Un’animazione fluida e veloce trasporta lo spettatore in una realtà cyberpunk. Viene sottolineata la differenza tra il livello elevato della città che si esprime nell’ordine e nella leggerezza, e un livello dove regna il caos e l’angustia.
- Erika Scalo
Urban Panopticon
Un corto contraddistinto da un chiaro ed efficiente sviluppo narrativo e da uno stile visivo coinvolgente. La città è vista come un congegno, così come in Metropolis, ma intesa in chiave contemporanea, dunque, non più legata a logiche meccaniche bensì a effimeri flussi di dati. La città della Von Harbou incontra quella di Orwell dando vita ad un organismo-città che si evolve in uno strumento di controllo.
— I selezionati
- Adriana Abate, Alberto Vecchio
Terapia delle emozioni
Rimozione della memoria di tutti i momenti negativi dalla mente ad un archivio digitale nel quale vengono immagazzinati per un esperimento sulla fragilità delle emozioni umane - Alessandro Assenza, Valerio Balsamo, Dario Scandura
EXODUS 3026
Le tre età della storia secondo la teoria dei corsi e ricorsi storici di Gianbattista Vico: età degli dei, età degli eroi, età degli uomini. - Calogero Giuseppe Augello
Nothing is Real
La metropoli è uno spazio dove la sofferenza e il degrado diventano normalità, un campo di battaglia in fiamme - Serenella Bozhanaj
Maria and the Maschinenmensch
Un respiro umano si trasforma progressivamente in codice, diventando robotico e perdendo dunque ogni qualità antropica - Rino Caccamo
E le storie scontate
L’esplorazione del controllo algoritmico tramite un chip onnisciente. La città-sistema non è più una fabbrica ma un palinsesto: il controllo passa attraverso l’intrattenimento - Alessia Cannizzaro
The Lovers
In un futuro segnato dall’atrofia emotiva, l’amore autentico con il suo carico di inefficienza e dolore viene visto come un errore di sistema, un atto sovversivo contro un mondo che esige legami rapidi e sostituibili - Sasha De Maria
BioArchive
Nei tempi confusi, torbidi e inquieti dello Chthulucene, una macchina osserva, imita e impara. Non è un’arca per ripopolare la Terra, ma uno spazio sterile per la ri-creazione e simulazione della vita fine a se stessa - Gianluca Garu Paionni
METROIKOS
La metropoli contemporanea vista come sistema chiuso di ripetizione e di produzione. Il sistema osserva sé stesso e si ripete. Sfruttatore e sfruttato coincidono in un loop interminabile di varianti invariabili - Veronica Jin
LUMINA CITY
L’architettura diventa così uno specchio estremizzato della nostra società contemporanea e delle sue disuguaglianze, traducendo il contrasto sociale in spazio fisico - Dario Lo Mastro
La disumanizzazione dell’anima
Un algoritmo onnipresente regola psiche e biologia. La senescenza è inibita artificialmente per garantire produttività perpetua sancendo la metamorfosi dell’umano in automa biologico - Domenico Messina
AI IS HUMAN IS AI
In un mondo che si indirizza sempre di più verso l’automazione compulsiva, iniettando intelligenze artificiali anche in ambienti dove la loro implementazione era tutt’altro che necessaria, sorge sempre più spontaneo chiedersi chi, tra le due parti coinvolte nell’interazione tra uomo e IA, sia davvero la macchina - Massimiliano Mollame, Claudia Tossani
Shift Change
L’illusione della libertà: Maria danza in una trance estatica e privata all’interno di una stanza chiusa, ignara della sua prigionia. È una riflessione inquietante sulla sorveglianza e sul panopticon digitale - Elia Montagnino, Raffaele Vespucci
Memoria di ferro
La trasformazione graduale dell’uomo in androide raccontato attraverso un album fotografico. La casa in rovina diventa spazio di memoria - Alberto Re
MECHANICAL TRIAD
Il corpo post-umano, il robot come mezzo espressivo, il concetto di ambiente transumano amorfo in continua mutazione accompagnati da una base sonora composta da suoni metallici e meccanici distorti - Erika Scalo
Urban Panopticon
La trasformazione dell’immaginario urbano nel XXI secolo alla luce della crescente pervasività dei sistemi computazionali. La rete urbana-computazionale tende a riorganizzarsi in una configurazione riconoscibile, assumendo la forma di un occhio digitale
Contatti
— cura e coordinamento progetto
Lorenzo Di Silvestro
Ambra Stazzone
— giuria
Lorenzo Di Silvestro
Giovanni Gallo
Nikoleta Kerinska
Filippo Stanco
Ambra Stazzone
— progetto grafico identità visiva
Martina Giustolisi
— progetto grafico catalogo
Gianni Latino con Martina Giustolisi
— packaging kit mostra
Ludovica Privitera
— motion graphics
Gianluca Santoro
— sviluppo sito web
Cristina Iurissevich
Marco Orazio Re
— organizzato e promosso da /
— con il contributo di /
— con il patrocinio di /
— in collaborazione con /
